RECUPERO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI E DEI RIFIUTI INDUSTRIALI


Valutazione dei servizi di raccolta dei rifiuti urbani attraverso la messa punto ed applicazione di indici che consentano la quantificazione di fattori di natura tecnica ed economica. Questo criterio di valutazione viene utilizzato per confrontare le modalità di raccolta dei rifiuti in atto in alcune città del Nord Italia e per valutare l’idoneità di sistemi di nuova introduzione, basati sull’impiego di smart technologies (monitoraggio del grado di riempimento dei cassonetti, identificazione dei conferitori, geolocalizzazione dei mezzi ecc.) per l’ottimizzazione del servizio.

Sperimentazione di processi biologici per la minimizzazione dei fanghi di depurazione: sono in corso ricerche su impianti pilota dotati di unità di ultrafiltrazione (tecnologia MBR) per la ottimizzazione delle condizioni di processo nel trattamento biologico termofilo a cicli alternati di aerazione. Il sistema è pensato per integrare la linea fanghi di un impianto di depurazione biologico con la finalità di ridurre significativamente il quantitativo di fanghi di supero da avviare a recupero/smaltimento finale.

Sviluppo di una procedura di supporto alle decisioni da utilizzare nella definizione di strategie ottimali per la gestione di fanghi di depurazione: la procedura, già applicata in diversi casi reali e comunque in continua evoluzione, si basa sulla quantificazione di circa 30 fattori di natura tecnico-operativa, normativa-amministrativa, sociale, economica, ambientale; un algoritmo di elaborazione di questi parametri, opportunamente pesati, permette di classificare, in ordine di preferenza, le alternative poste a confronto.

Trattamento di fanghi di depurazione mediante ossidazione a umido: questa alternativa è stata studiata attraverso sperimentazioni a varia scala (laboratorio e reale) per verificare l’influenza dei parametri di processo sulle rese di trattamento, anche al variare dell’origine dei fanghi. Il sistema è stato poi sottoposto ad approfondita analisi di sostenibilità tecnica-economica-ambientale. Infine si è sviluppato un modello matematico delle cinetiche di reazione.

Studi di fattibilità e progettazione di interventi migliorativi della gestione dei rifiuti solidi urbani nei Paesi in via di sviluppo (condotti in Bosnia-Erzegovina, Senegal, Guatemala, Kenya, Somalia, Perù, Egitto, Brasile): gli studi sono svolti nell’ambito delle attività del CeTAmb.

Riutilizzo di rifiuti tal quali (scorie da processi di lavorazione dei metalli, scorie e ceneri pesanti da incenerimento RSU) e inertizzati (ceneri volanti da incenerimento RSU, polveri di acciaieria) per la produzione di calcestruzzo. Diverse ricerche sono state condotte con numerose aziende del settore delle costruzioni in calcestruzzo e stradali e hanno portato allo sviluppo di concrete esperienze di recupero sul campo.

Sperimentazione di test di cessione per valutare il rilascio di inquinanti da rifiuti speciali (scorie da termodistruzione di RSU, materiali granulari derivanti dal lavaggio di terreni contaminati) destinati al recupero come materiali da costruzione.

Riutilizzo di scorie di acciaieria per la realizzazione di sottofondi stradali e per il recupero in miscele bituminose. Questa ricerca, condotta con aziende che operano nel settore delle costruzioni, ha consentito di verificare la fattibilità del recupero di tali materiali dal punto di vista tecnico e ambientale.

Recupero di rifiuti speciali, tra cui i rifiuti da costruzione e demolizione, come materiali per la produzione di aggregati riciclati da utilizzare nel settore delle costruzioni.

Valutazione sperimentale di trattamenti di inertizzazione (convenzionali e innovativi) dei rifiuti industriali in relazione ai nuovi requisiti normativi per la ammissibilità dei rifiuti in discarica.

Sviluppo di strumenti decisionali per l’identificazione di siti adeguati per la collocazione di discariche.

Recupero di biomasse per la produzione di combustibile alternativo in Paesi in via di sviluppo (studi sperimentali, per verificare la possibilità e le modalità di realizzazione di “bricchette combustibili”): la ricerca viene svolta nell’ambito delle attività del CeTAmb ed ha finora visto numerose applicazioni: Kenya, Burkina Faso, Senegal, Burundi, Ciad, Camerun.

Studio sperimentale sul trattamento termico del rifiuto (fluff) derivante dalla frantumazione di autoveicoli.

Definizione di metodi di trattamento/inertizzazione e/o di gestione dei rifiuti industriali che ne permettano lo smaltimento in discariche per rifiuti non pericolosi o pericolosi ai sensi dei D. lgs 36/03 e DM 3 agosto 2005 e ss.mm.ii.

Predisposizione di uno strumento di calcolo per la quantificazione delle emissioni di gas serra originate da progetti di cooperazione allo sviluppo: attività di ricerca svolta nell’ambito di un progetto di cooperazione allo sviluppo coordinato dalla ONG Cesvi.

Valutazione della correlazione tra le caratteristiche costruttive e gestionali di una discarica e le sue emissioni (ricerca in corso in collaborazione con ASM Brescia SpA e altri gestori di discariche per RSU nelle province di Pavia, Treviso, Sondrio): analisi dei dati gestionali e costruttivi, effettuazione di carotaggi di rifiuto e caratterizzazione dello stesso al fine di valutarne il grado di stabilizzazione raggiunto, valutazione dell’assestamento dei rifiuti, ecc..

Valutazione dei protocolli analitici per il monitoraggio dei rifiuti smaltiti in discariche per rifiuti non pericolosi, in relazione ai nuovi requisiti normativi sulla ammissibilità dei rifiuti in discarica. La ricerca è in collaborazione con ASM Brescia SpA.